03/13/2026 | News release | Distributed by Public on 03/13/2026 03:58
Dallo scorso 28 febbraio, Nave Gaeta è impegnata nell'Operazione Fondali Sicuri nelle acque che circondano la nostra Penisola, assicurando sorveglianza di superficie e subacquea in prossimità delle CUI (Critical Underwater Infrastructures) che rappresentano uno snodo fondamentale per l'economia del Paese.
Il cacciamine costiero, al comando del Tenente di Vascello Andrea Manzardo, è partito dalla base navale della Spezia e ha effettuato attività di pattugliamento e vigilanza marittima, operando nelle acque nazionali e internazionali, con l'obiettivo di monitorare il fondale marino e garantire la sicurezza delle infrastrutture di interesse strategico.
L'Unità è integrata all'interno del dispositivo Mediterraneo Sicuro e opera sotto il comando tattico del Comandante del dispositivo OMS, a tutela degli interessi nazionali attraverso il monitoraggio continuo dei gasdotti e cavidotti subacquei e contribuendo alla sicurezza delle SLOC (Sea Lines Of Communication - linee di comunicazione marittime).
Dall'8 all' 11 marzo Nave Gaeta ha operato nelle acque dell'Adriatico meridionale, assicurando l'ispezione al gasdotto TAP (Trans-Adriatic Pipeline), verificandone lo stato di conservazione e l'integrità. Il gasdotto collega l'Albania alle coste pugliesi e rappresenta una delle principali fonti di approvvigionamento energetico per il nostro Paese. L'operazione è stata condotta attraverso l'impiego dei sensori di bordo tra cui il sonar organico, sfruttando le potenzialità del veicolo Multipluto, capace di raggiungere profondità fino a 2000 metri.
Ormai dal 2022, le unità cacciamine, senza soluzione di continuità, svolgono attività di Bottom Survey (controllo dei fondali) mirate a proteggere e garantire la sicurezza dei principali gasdotti che giungono sulle coste del nostro Paese.