04/21/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/21/2026 04:21
(Arv) Venezia, 21 aprile 2026
"Se ho compreso bene, la portavoce della Commissione Europea - Eva Hrncirova - durante il briefing quotidiano con la stampa ha chiaramente detto che 'non ci sono carenze di carburanti nell'Unione Europea'. Dunque, qualsiasi allarmismo o ipotesi di restrizioni di libertà va respinta al mittente. Dichiaro questo perché abbiamo già visto come la Regione Veneto, negli anni scorsi con il Covid-19, ha aggiunto del suo a ogni decreto governativo che limitava la libertà dei cittadini: a partire dall'obbligo di mascherine al chiuso che diventava obbligo anche all'aperto, a seguire, il confino comunale diventava confino entro 200 passi da casa, e così via restringendo sempre più, in un delirio paternalista e autoritario indegno di una democrazia". Con queste parole il consigliere regionale Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto).
"In questi giorni, così come si leggono decine di dichiarazioni a scopo preventivo da parte di esponenti delle istituzioni e della politica, anche il sottoscritto dal Consiglio Regionale, mette le mani avanti per avvertire che non accetteremo limitazioni dei diritti costituzionali per motivi economici. La nostra Costituzione è stata varata dopo un ventennio di dittatura e proprio per sancire in modo definitivo quei principi che sono l'antidoto alla tentazione di derive autoritarie e dispotiche, principi che devono valere soprattutto nei periodi di emergenza e non solo nei tempi ordinari. Se ad ogni emergenza - evidenzia Lovat - si prende in considerazione di sospendere l'applicazione di tali principi, l'intera Costituzione può venire definitivamente cestinata, e con essa la democrazia".
"Se le compagnie aeree - prosegue Lovat - non saranno in grado di assicurarsi carburante saranno loro a decidere cosa fare, così come ogni cittadino valuterà come regolarsi, ma non è ammissibile che dall'Unione Europea al più piccolo dei comuni, qualcuno pensi - ancora una volta - di limitare i diritti dei cittadini sanciti dalla Costituzione.
Il mio è anche un invito al Presidente Stefani a continuare nel non esporsi in dichiarazioni 'preventive' - come sta giustamente facendo - riguardo ipotetiche restrizioni energetiche perché non soltanto farebbero il gioco degli speculatori e dei loro referenti politici, ma sarebbero anche un modo per procurare allarmi ingiustificati e metterebbero le basi per lesioni costituzionali che, data l'esperienza degli anni scorsi, questa volta non potranno essere assolutamente accettate. A questo va aggiunto - ribadendo quel che ho già avuto modo di affermare una volta in Aula consiliare - che non vi sarebbe emergenza energetica alcuna se l'Unione Europea ponesse fine all'assurda politica di conflitto ideologico contro la Russia, favorendo una pace immediata con l'Ucraina e che non aggravasse ulteriormente la situazione determinata sul campo dagli eventi bellici e riaprisse i canali di approvvigionamento di cui l'economia del Veneto ha un bisogno assoluto e impellente", conclude Lovat.