Consiglio Regionale del Veneto

05/06/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/06/2026 02:14

Conte (Lega – LV): “Il mio ricordo del terremoto del Friuli, nella terra di confine tra Veneto e Friuli, tra Caorle e Portogruaro. E le notti in macchina tra paura, dolore,[...]

06 maggio 2026

(Arv) Venezia, 6 maggio 2026

"E' ancora vivido il ricordo di me bambina nei giorni del terremoto del Friuli. Abitando fra Caorle e Portogruaro, zona di confine con il Friuli Venezia Giulia, ricordo benissimo i momenti concitati seguiti alle scosse di terremoto della sera del 6 maggio del 1976. La paura, la distruzione, il dolore ma anche la forza della ricostruzione. Per quattro notti, con la mia famiglia, si dormì in macchina, chi in tende allestite in emergenza e le notizie che si susseguivano, di morte, di crolli di abitazioni e la distruzione di interi paesi. Ma, soprattutto, la grande forza del volontariato, gli aiuti partiti dal Veneto e la grande solidarietà dalla quale scaturì la nascita della Protezione civile."

È la testimonianza di Rosanna Conte, consigliere regionale veneziano di Lega- LV.

"A cinquant'anni dal terremoto del Friuli, il ricordo si intreccia con una delle più straordinarie esperienze di rinascita della storia italiana - ricorda Conte - Era il 6 maggio 1976 quando una violenta scossa sconvolse il territorio friulano, provocando oltre un migliaio di vittime, migliaia di feriti e la distruzione di interi paesi. Un evento drammatico che ha segnato profondamente la memoria collettiva, ma che ha anche dato origine a un modello di ricostruzione diventato esempio a livello nazionale e internazionale. Nel dolore e nello smarrimento dei primi giorni, il Friuli seppe reagire con dignità, determinazione e un forte senso di comunità. Fondamentale fu il ruolo delle istituzioni locali, affiancate da una straordinaria mobilitazione di volontari, tecnici e cittadini. La scelta di ricostruire 'dov'era e com'era', restituendo identità e radici ai territori colpiti, rappresentò una visione lungimirante e condivisa."

"Il processo di ricostruzione fu caratterizzato da efficienza, trasparenza e partecipazione - sottolinea il consigliere regionale - I comuni ebbero un ruolo centrale nella gestione degli interventi, mentre la popolazione fu direttamente coinvolta nelle decisioni. In pochi anni, case, scuole, chiese e infrastrutture furono ricostruite, restituendo vitalità a comunità che avevano rischiato di scomparire. A distanza di mezzo secolo, il 'modello Friuli' continua a essere un punto di riferimento per la gestione delle emergenze e la pianificazione della ricostruzione post-sisma. Non solo per la rapidità degli interventi, ma per la capacità di coniugare memoria, identità e sviluppo."

"Le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario rappresentano un momento di riflessione e di riconoscenza verso tutte le persone che, con impegno e sacrificio, hanno contribuito alla rinascita del Friuli - conclude Rosanna Conte - È anche un'occasione per rinnovare l'impegno verso la prevenzione, la sicurezza del territorio e la tutela delle comunità. Il ricordo del terremoto non è solo memoria del passato, ma insegnamento per il futuro: dalla tragedia può nascere una nuova forza, se sostenuta da solidarietà, responsabilità e visione condivisaCOMUNICATO

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