04/10/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/10/2026 03:58
Sapienza consolida il proprio impegno verso la solidarietà accademica e la cooperazione internazionale con importanti iniziative approvate nella seduta di ieri, giovedì 9 aprile, dal Senato accademico, che confermano il ruolo dell'Ateneo come ponte di dialogo e pace nel panorama universitario globale e ribadiscono la propria missione di istituzione educativa al servizio della società.
"Sono profondamente convinta che la pace sia una responsabilità collettiva, che chiama in causa ciascuna e ciascuno di noi e, in modo particolare, le istituzioni della conoscenza, che hanno il compito di praticarla e insegnarla - sottolinea la Rettrice Antonella Polimeni - Le università hanno il dovere di promuovere relazioni fondate sul rispetto della dignità umana, sulla libertà di pensiero e sul valore del dialogo scientifico e culturale. Le misure approvate dal Senato accademico - continua la Rettrice - si inseriscono in un percorso che Sapienza ha già avviato con determinazione in contesti segnati da gravi crisi internazionali, come nel caso della Palestina e, più recentemente, dell'Iran, dove abbiamo attivato interventi concreti a sostegno della comunità accademica e delle persone colpite dalle conseguenze dei conflitti e delle instabilità. Si tratta di un impegno che intendiamo rafforzare ulteriormente, nella convinzione che la conoscenza, la ricerca e la cooperazione internazionale possano offrire strumenti reali di dialogo, tutela e ricostruzione, anche nelle situazioni più complesse."
Il Senato accademico ha approvato il "Bando di Ateneo di solidarietà per la ricerca e la didattica - Visiting Professors 2026", che prevede lo stanziamento complessivo di 252.000 € per 28 contributi da 9.000 € ciascuno. L'iniziativa è destinata a professori visitatori provenienti da Paesi in situazioni di criticità economica o sociale, con particolare attenzione al Medio Oriente: oltre il 45% dei contributi è riservato a studiosi di quest'area, di cui 7 posizioni specificamente per ricercatori palestinesi, in riconoscimento delle particolari difficoltà che il mondo accademico di questa regione sta attraversando. Per il bando 2026, il Senato Accademico ha deliberato di includere l'Iran tra i Paesi eleggibili e prioritari del Medio Oriente, in considerazione dell'elevata criticità del contesto internazionale. Questo Bando si aggiunge al consueto Bando di Ateneo per Visiting Professors 2026 rivolto agli studiosi delle università di tutti i Paesi, per il quale sono stati stanziati 850.000 €.
Approvata anche la partecipazione al programma Scholar Rescue Funds (SRF). In questo ambito saranno erogate due fellowship destinate a studiosi che si trovano in situazioni di pericolo a causa di conflitti, persecuzioni o instabilità politiche nei loro paesi d'origine, per un importo complessivo di 112.000 € di cui la metà a carico dell'Ateneo. Questo programma offre opportunità di salvaguardia per ricercatori e docenti in difficoltà, dimostrando l'impegno concreto verso la protezione della libertà accademica e del diritto all'educazione superiore nonché arricchendo l'ambiente accademico con competenze e prospettive diverse.
Nella medesima seduta, nell'ambito della collaborazione con la rete Scholars at Risk International (SAR), è stata approvata l'attivazione di due incarichi di ricerca destinati ad accogliere ricercatori provenienti da contesti di criticità, per un impegno complessivo a carico dell'Ateneo di 70.000 €. Questi incarichi rappresentano un'opportunità unica per giovani ricercatori di sviluppare le proprie competenze e contribuire al progresso scientifico, mentre contemporaneamente offrono a Sapienza la possibilità di beneficiare di nuove idee e approcci metodologici innovativi.