MAFIE. BORDIN A PALMANOVA PER "INVISIBILI": ABBIAMO IMPARATO A REAGIRE
(ACON) Palmanova, 19 gen - Una mattinata intensa e densa di significato civile ed educativo ha coinvolto circa un centinaio di studenti dell'istituto Einaudi-Mattei di Palmanova. Le classi quarte e quinte del liceo linguistico, del tecnico economico e dei due indirizzi professionali hanno assistito allo spettacolo teatrale "Gli Invisibili - La solitudine dei giusti", portato in scena dalla Nuova Compagnia Teatrale Aps.
Un'iniziativa fortemente voluta dall'International Police Association - Comitato locale Lignano Basso Friuli e sostenuta dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Il presidente dell'Assemblea legislativa regionale, Mauro Bordin, ha sottolineato il valore educativo dell'evento: "Chi ha vissuto quei momenti sa bene cosa significasse operare in un contesto in cui lo Stato era debole. La mafia ha potuto agire perché le istituzioni non erano sufficientemente forti e, in alcuni casi, anche per la presenza di sistemi di connivenza. Tuttavia, se qualcosa quelle stragi ci hanno insegnato, è proprio la forza della reazione: da quel momento lo Stato italiano ha rialzato la testa".
Bordin ha poi aggiunto: "Oggi i rapporti di forza sono diversi. È chiaro che anche la mafia è cambiata e che la lotta non è affatto finita. La grande differenza rispetto ad allora, però, è che chi combatte la criminalità organizzata non è più solo: accanto a sé ha lo Stato, le istituzioni e i cittadini. È una sfida collettiva che dobbiamo affrontare insieme, perché tutti dobbiamo far parte di un sistema di legalità".
La data del 19 gennaio ha inoltre assunto un forte valore simbolico, coincidente con il compleanno del giudice Paolo Borsellino, figura emblematica della lotta alla mafia e del sacrificio estremo in nome dello Stato e della legalità.
Per il consigliere regionale Francesco Martines, presente all'iniziativa, "la mafia prospera dove c'è bisogno. Molto è cambiato, soprattutto nel Sud, ma quando mancano opportunità di lavoro purtroppo c'è ancora chi finisce per affidarsi ai potenti. È qui che la presenza dello Stato fa la differenza: lo studio e la formazione rappresentano strumenti fondamentali di emancipazione, perché aiutano le persone a costruire il proprio futuro con maggiore libertà e consapevolezza".
Numerose le autorità civili e militari che non sono volute mancare, dalla presidente dell'Osservatorio regionale antimafia, Barbara Clama, affiancata dal vicepresidente Raffaele Conte e dal consigliere Rosario Genova. "È una storia che riguarda il nostro Paese e l'intera collettività. Ciascuno, nel proprio ruolo e nelle proprie responsabilità - ha sottolineato Clama - è chiamato a scegliere da che parte stare e ad assumersi il dovere di parlare anche quando altri scelgono il silenzio".
L'amministrazione comunale di Palmanova è stata rappresentata dall'assessore all'istruzione, Simonetta Comand; presente anche il sindaco di San Giorgio di Nogaro, Pietro Del Frate. Tra gli intervenuti, anche il dottor Giancarlo Buonocore.
L'iniziativa si è conclusa con lunghi applausi da parte degli studenti, confermando ancora una volta il valore del teatro come strumento di memoria, coscienza civile e impegno contro ogni forma di criminalità organizzata. ACON/AD-rcm