07/07/2026 | Press release | Distributed by Public on 07/07/2026 09:01
"Sull'autonomia differenziata non si possono fare le cose aumm aumm, sacrificando di fatto il diritto alla salute dei lucani sull'altare delle proprie esigenze personali o degli interessi derivanti dal vincolo di appartenenza alla coalizione di Centrodestra". E' quanto sostengono, in una nota congiunta, i consiglieri regionali Giovanni Vizziello, Angelo Chiorazzo, Alessia Araneo, Viviana Verri, Piero Marrese, Piero Lacorazza e Roberto Cifarelli che così commentano il voto favorevole espresso in sede di Conferenza unificata dalla Giunta Bardi alle intese preliminari approvate dal Governo Meloni con le Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto e con le quali queste quattro Regioni godranno di maggiori poteri anche in ambiti sensibilissimi come la sanità.
"Temi così importanti, che incidono immediatamente sulla vita dei cittadini e che potrebbero trasformare i lucani in cittadini diversamente italiani - sottolineano i consiglieri di opposizione - pretendono un ampio confronto consiliare, che il Presidente Bardi ha cercato di evitare, facendo calare il silenzio sul via libera espresso dalla Regione Basilicata alle pre-intese del Governo con le quattro Regioni del Nord Italia".
"Consentire a Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto di offrire stipendi più alti a medici e infermieri, di gestire autonomamente le risorse dell'edilizia sanitaria o dell'innovazione tecnologica e soprattutto di prevedere tabelle autonome di rimborso delle prestazioni rese dalle strutture private accreditate - aggiungono i consiglieri di Centrosinistra - significa accelerare il processo di privatizzazione della sanità, smantellare il sistema universalistico delle cure previsto dalla Costituzione e prevedere, con legge, che chi oggi è già avanti, come le Regioni del Nord, progredisca ulteriormente, lasciando indietro chi è ultimo o penultimo, come le Regioni del Mezzogiorno e la Basilicata in particolare".
"Su un tema come l'autonomia differenziata potenzialmente in grado di dividere il Paese e di ledere i principi di uguaglianza tra i cittadini è doveroso richiamare il Presidente Bardi al rispetto degli obblighi di trasparenza e di correttezza inerenti il proprio mandato istituzionale -concludono i consiglieri regionali di opposizione - e a tal fine abbiamo richiesto una convocazione in seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata proprio alle intese preliminari tra il Governo Meloni e le Regioni del Nord Italia".