06/05/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/05/2026 04:30
(Arv) Venezia, 5 giugno 2026
"La scuola deve essere un luogo di crescita aperto, fatto di dialogo, di comprensione della società e della realtà nella quale viviamo. Non ci si può limitare ai libri di testo o al nozionismo. O, peggio, mettere un limite all'autonomia scolastica attorno ad iniziative e incontri su temi importanti, legati all'affettività, la sessualità, il bullismo e la violenza di genere, come di fatto accadrà con la legge Valditara."
La presa di posizione è del consigliere regionale del Pd, Gianpaolo Trevisi, alla luce "dell'approvazione al Senato del Ddl Valditara sul consenso informato a scuola e diventato legge."
"Una normativa che nasce con l'obiettivo dichiarato di coinvolgere maggiormente le famiglie, ma che rischia di produrre l'effetto opposto: ovvero lasciare fuori dagli incontri educativi e di prevenzione i ragazzi e le ragazze più fragili, quelli che spesso hanno più bisogno di essere ascoltati - osserva l'esponente Dem - Rischia di vincere la chiusura e lo scetticismo delle famiglie che hanno la possibilità di mettere un veto, rispetto alle esigenze dei nostri ragazzi."
"C'è da interrogarsi con una certa preoccupazione sugli effetti negativi di questa legge che ricadranno sui ragazzi che vivono situazioni difficili proprio nell'ambiente familiare e che potrebbero trovare invece, proprio nella scuola, uno spazio sicuro dove confrontarsi, fare domande, chiedere aiuto - prosegue nella sua analisi Trevisi - Educare all'affettività, al rispetto, alla parità tra uomini e donne e alla prevenzione della violenza non significa fare propaganda."
"Significa - conclude Gianpaolo Trevisi - fornire strumenti per comprendere sé stessi e gli altri, riconoscere comportamenti sbagliati e costruire relazioni sane."