50 ANNI TERREMOTO. BORDIN: MOSTRA A UDINE MANTIENE VIVO RICORDO
(ACON) Udine, 16 lug - "Il terremoto del Friuli ci ha lasciato una grandissima eredità, ma con essa anche un'importante responsabilità, quella di continuare a trasmettere alle nuove generazioni lo spirito che ha animato una ricostruzione che è rimasta un modello di riferimento a livello nazionale e internazionale".
Con queste parole il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin è intervenuto all'inaugurazione della mostra fotografica Terremoti e trasformazioni. fotografia e scienza sul crinale del 1976 in Friuli, allestita al Castello di Udine.
"Una ricostruzione - ha affermato Bordin - che è stata possibile grazie all'enorme movimento di volontariato che si è attivato all'epoca, che ha visto protagonisti come Croce rossa, Donatori di sangue, Alpini e comuni cittadini, ma anche naturalmente un'attenta e puntuale risposta da parte delle istituzioni a tutti i livelli, senza dimenticare il ruolo strategico avuto dalla Chiesa di allora con l'arcivescovo Battisti e il clero che hanno seguito direttamente giorno per giorno le famiglie aiutandole nei momenti di grande sconforto e difficoltà".
"Non dimentichiamo poi l'accoglienza di tante famiglie friulane e non solo - ha osservato il massimo esponente dell'Assemblea Legislativa - che hanno spalancato le porte della propria casa agli sfollati. Tutto questo insieme ad un sapiente e attento impiego delle risorse a disposizione ha consentito al Friuli di ripartire negli stessi luoghi in tempi veloci".
"Questo è il modello Friuli - ha concluso Bordin - di cui tutti oggi ancora dobbiamo andare orgogliosi e che è nostro dovere spiegare e illustrare affinché anche i giovani possano sentirsi parte di una comunità che oggi è quello che è grazie ad uno spirito che si è consolidato cinquant'anni fa ed è ancora presente tra di noi". ACON/RM