09/30/2026 | News release | Distributed by Public on 09/30/2026 04:37
Stadio di Pietralata: la conclusione positiva della conferenza decisoria non risolve le criticità ambientali segnalate dagli Enti chiamati ad esprimersi e dalle osservazioni dei cittadini.
Italia Nostra Roma chiede impegni certi dell'amministrazione capitolina in merito alla realizzazione dei Parchi previsti nel quadrante est. La Conferenza di Servizi decisoria tenutasi lunedì 28 settembre che si è conclusa con l'approvazione del Provvedimento Autorizzatorio Unico Commissariale (PAUC) per la realizzazione dello Stadio di Pietralata, viene celebrata come una «giornata storica».
Per Italia Nostra Roma, ammessa a partecipare alla Conferenza, è motivo di forte preoccupazione. Il rilascio del PAUC attraverso i poteri commissariali non cancella le criticità evidenziate dai cittadini né le richieste di integrazione e le prescrizioni formulate dai vari Enti nel procedimento.
Italia Nostra Roma aveva presentato osservazioni e soprattutto aveva richiesto direttamente al Commissario Straordinario, ingegner Massimo Sessa, impegni concreti da parte di Roma Capitale per la tutela e la riqualificazione delle aree limitrofe. L'area interessata dallo Stadio, oggi un'area boscata di formazione spontanea, era stata destinata a Parco pubblico nell'ambito del progetto SDO, e a tale scopo espropriata. La sua perdita comprometterebbe la continuità della componente secondaria della rete ecologica di Pietralata.
Il PAUC è immediatamente efficace e produce effetti di variante agli strumenti urbanistici. Nella lettura del provvedimento, però, non abbiamo trovato garanzie puntuali sulle richieste ambientali presentate da Italia Nostra e dai cittadini. Il riferimento a future opere di compensazione non risponde alla perdita del parco previsto a Pietralata, né può essere considerato equivalente all'intervento compensativo prospettato nel Parco di Aguzzano.
Chiediamo impegni espressi e verificabili di Roma Capitale: realizzare i Parchi già previsti dal Piano del Sistema Direzionale Orientale nel quadrante est (Parco archeologico Tiburtino, Parco della Serenissima, Parco Prenestino ex Snia Viscosa, Parco Casilino-Labicano e completamento del Parco archeologico di Centocelle); ricostituire la continuità della rete ecologica con un Parco di estensione equivalente a quello perduto nell'adiacente area della stazione Tiburtina; assicurare la realizzazione e la manutenzione del Parco attorno allo stadio, con accesso libero per i cittadini senza limiti di tempo.
L'efficacia immediata dell'autorizzazione rende altrettanto urgente una risposta su queste garanzie, oltre che sulle questioni di tutela archeologica e sicurezza geologica già sollevate da Italia Nostra.
Attendiamo di conoscere quali impegni il Commissario Sessa abbia effettivamente garantito e come Roma Capitale intenda attuarli.
Foto per gentile concessione del Comitato "Sì al parco, No allo stadio".