Bundesversammlung

09/04/2026 | Press release | Distributed by Public on 09/04/2026 08:58

Sì all’accordo con il Mercosur, ma a determinate condizioni

La CPE-S ha ripreso l'esame dell'oggetto decidendo all'unanimità di entrare in materia dopo che, nella sessione estiva, il Consiglio nazionale l'ha respinto con 96 voti contro 86 e 9 astensioni nella votazione sul complesso. La Commissione ha discusso anzitutto delle disposizioni relative alla sostenibilità e agli aspetti sociali, nonché delle eventuali misure di accompagnamento volte a mitigare le ripercussioni sull'agricoltura dell'accordo di libero scambio.

Nella deliberazione di dettaglio, la Commissione ha proposto di inserire quattro nuovi articoli nel relativo decreto federale, proponendo diverse misure di accompagnamento a favore dell'agricoltura e dello sviluppo sostenibile. Con 9 voti contro 4, chiede al Consiglio federale di stanziare per il periodo 2028-2033 ulteriori 517 milioni di franchi per rafforzare la competitività delle aziende agricole, di cui 480 milioni per i crediti d'investimento e 37 milioni per la promozione dello smercio, con una quota riservata alla promozione delle esportazioni agricole. I contributi destinati ai miglioramenti strutturali dovrebbero essere mantenuti perlomeno al livello di quelli previsti dal preventivo 2026.

Parimenti con 9 voti contro 4, la Commissione auspica che il Consiglio federale garantisca un monitoraggio attento degli effetti dell'accordo sull'agricoltura e sugli altri settori economici, coinvolgendo periodicamente le commissioni parlamentari competenti e gli ambienti interessati e presentando un rapporto al Parlamento cinque anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo.

Con 11 voti a favore e 2 astensioni, la CPE-S chiede inoltre che l'attuazione degli impegni internazionali della Svizzera in materia di lotta contro il lavoro forzato sia oggetto di un monitoraggio periodico. Con 9 voti contro 4 ha invece respinto una proposta di vietare l'importazione di merci prodotte, in tutto o in parte, con il lavoro forzato. La proposta prevedeva in particolare l'introduzione di poteri d'inchiesta rafforzati, la possibilità di sospendere provvisoriamente le importazioni in caso di sospetti fondati, nonché la pubblicazione dei casi ad alto rischio e dei rimedi giuridici efficaci.

Con 9 voti contro 4, la Commissione auspica altresì che nei Paesi del Mercosur la Svizzera continui, nell'ambito della cooperazione internazionale, a sostenere programmi efficaci di lotta alla deforestazione e di promozione di catene di valore sostenibili, in particolare nella regione amazzonica. Con 8 voti contro 4 e 1 astensione, ha invece respinto la proposta di recepimento delle prescrizioni del regolamento dell'UE sulla deforestazione (EUDR).

Nella votazione sul complesso, con 11 voti contro 2 e nessuna astensione, la Commissione si è espressa a favore del decreto federale concernente l'approvazione dell'accordo.

Infine, la CPE-S ha esaminato la mozione presentata dalla sua omologa 26.3525 «Compensare il calo delle vendite nel settore agricolo». Alla luce delle disposizioni inserite nel decreto federale concernente l'accordo di libero scambio con il Mercosur, la Commissione ha deciso di sospendere l'esame dell'oggetto sino all'adozione definitiva dell'accordo.

Conformemente all'articolo 152 capoverso 5 della legge sul Parlamento, la CPE-S è stata consultata in merito all'orientamento della Strategia dicooperazione internazionale 2029-2032 del Consiglio federale. Il dibattito si è incentrato in particolare sulle conseguenze del riorientamento delle attività di cooperazione internazionale sulla politica estera della Svizzera e sulla tutela dei suoi interessi. In proposito sono emersi timori riguardo ai rischi che il disimpegno svizzero nei confronti di determinati Paesi o settori comporta per la Ginevra internazionale, la reputazione del Paese e la strategia in ambito di politica migratoria. La Commissione, che ha altresì sentito alcuni esperti, proseguirà i lavori relativi alla consultazione il prossimo trimestre; ha difatti chiesto dei complementi d'informazione.

Nell'ambito delle audizioni dedicate all'attualità della Ginevra internazionale, la Commissione ha in particolare sentito l'ambasciatore Thomas Greminger, direttore del Centro ginevrino per la politica di sicurezza (GCSP). Questi ha illustrato le attività del GCSP, il quale organizza momenti di dialogo confidenziali su questioni fondamentali di sicurezza europea e internazionale. Tali scambi mirano in particolare, in mancanza di canali di discussione ufficiali, a evitare fraintendimenti ed errori di valutazione, nonché a elaborare opzioni che potrebbero supportare i processi politici.

Conformemente all'articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento, la CPE-S è stata altresì consultata in merito alla 31ª Conferenza delle Parti (COP 31) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà il prossimo novembre ad Antalya (Turchia). La Commissione ha approvato il mandato negoziale senza opposizioni.

La commissione ha inoltre ascoltato la signora Diene Keita, Direttrice esecutiva del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) e Sottosegretaria generale delle Nazioni Unite. Gli scambi hanno riguardato in particolare le priorità dell'UNFPA in materia di salute sessuale e riproduttiva, di emancipazione delle donne e dei giovani, nonché le sfide che l'organizzazione deve affrontare nell'attuale contesto internazionale.

Dal 2023, la legge federale del 19 dicembre 2003 su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo prevede l'istituzione nazionale per i diritti dell'uomo (INDU), organo indipendente nello svolgimento dei propri compiti. La Commissione ha sentito alcuni rappresentanti dell'INDU in merito ai lavori svolti nel quadro delle sue aree di ricerca prioritarie e ha altresì discusso la questione del suo finanziamento.

Per quanto attiene all'attualità in materia di politica europea, la Commissione si è informata in merito alle possibili implicazioni di un eventuale recepimento da parte della Svizzera del regolamento UE 883/2004 sull'indennità di disoccupazione dei lavoratori frontalieri. Ha altresì discusso le misure protezionistiche applicate dall'UE nel settore dell'acciaio e le disposizioni relative al «Made in EU». Ha poi trattato la questione del rifiuto dell'Islanda di riprendere i negoziati di adesione all'UE.



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