05/05/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/05/2026 07:16
50mo Sisma: Riccardi, Magnano ricorda aiuti Autovie
L'assessore alla cerimonia per la targa dedicata al posto medico realizzato dopo il sisma dai dipendenti della concessionaria
Magnano in Riviera, 5 mag - "Autovie Venete fu parte della macchina di emergenza che il Friuli seppe costruire dopo il terremoto del 1976. Le azioni di solidarietà e di aiuto ricordate oggi, a partire dal posto medico realizzato a Magnano in Riviera grazie ai dipendenti della concessionaria, raccontano una delle ragioni del modello friulano: la capacità delle organizzazioni legate al sistema Regione di mettersi a disposizione nei momenti di difficoltà".
Sono le parole dell'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, intervenuto oggi nella sala del Consiglio comunale di Magnano in Riviera alla cerimonia promossa da Autostrade Alto Adriatico e dal Comune, durante la quale è stata scoperta all'interno del Municipio una targa a memoria dell'aiuto offerto dopo il terremoto del 1976 con la realizzazione di un posto medico a servizio della comunità.
Alla commemorazione erano presenti il presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco, il sindaco Carlo Michelizza, amministratori locali, il Consiglio di amministrazione della società e una rappresentanza di ex dipendenti di Autovie Venete, le cui testimonianze hanno ricostruito l'impegno della concessionaria nella fase dell'emergenza e dei primi soccorsi.
"Per me questa presenza ha un valore ancora maggiore perché parlo di colleghi - ha aggiunto Riccardi -. Autovie Venete era una delle organizzazioni che ruotavano attorno al sistema Regione; oggi lo è Autostrade Alto Adriatico. Nei momenti di difficoltà, le testimonianze dirette di chi visse quei giorni dimostrano come quella struttura seppe mettere competenze, mezzi e persone a disposizione delle comunità colpite".
Riccardi ha richiamato il ruolo svolto dalla concessionaria nella gestione dell'autostrada Udine-Trieste, che nei giorni dell'emergenza divenne uno snodo dei flussi di traffico degli aiuti diretti verso i paesi terremotati. Determinante fu anche il presidio del casello di Udine Sud, allora punto terminale dell'autostrada, da cui venivano smistate le colonne dei soccorsi.
"Quella rete di uomini e di competenze - ha sottolineato l'assessore - contribuì a garantire la transitabilità e il coordinamento dei flussi in una fase drammatica, quando tutto avveniva senza gli strumenti di comunicazione di oggi. Anche questo fa parte della storia della Protezione civile e della capacità del Friuli di organizzare risposte concrete".
L'assessore ha collegato quella mobilitazione al tema della solidarietà ricevuta dal Friuli dopo il terremoto, richiamando anche la storia dell'emigrazione friulana. "La spiegazione della solidarietà nazionale e soprattutto internazionale - ha evidenziato Riccardi - sta anche nel fatto che i friulani erano andati in giro per il mondo perché avevano bisogno di lavorare e si erano comportati bene. È una delle grandi lezioni di attualità che questa storia ci consegna".
Secondo Riccardi, quella vicenda parla anche al presente. "I processi migratori chiedono regole, rispetto e responsabilità. I nostri se ne sono andati nel mondo sapendo di far parte di una società che rivendicava diritti e riconosceva doveri. Questa esperienza offre una chiave di lettura anche per i fenomeni che l'attualità ci presenta".
Nel corso dell'incontro è stato ricordato anche l'apporto del settore manutenzione di Autovie Venete, che il giorno successivo al terremoto allestì un'unità operativa a disposizione dei Vigili del fuoco di Udine. L'unità intervenne a Cornino di Forgaria per i primi aiuti alla popolazione e il recupero di beni dalle case distrutte; a Magnano in Riviera montò la baracca metallica destinata a posto medico e farmacia; ad Artegna partecipò ai sopralluoghi sugli immobili, alle demolizioni e, dopo la scossa di settembre, ai lavori per oltre cento prefabbricati; a Majano collaborò al censimento dei fabbricati recuperabili.
Per Riccardi, il gesto compiuto dai dipendenti di Autovie Venete a favore della comunità di Magnano rientra nella storia più ampia della rinascita friulana. "Le ragioni del modello, del successo e della rinascita del Friuli - ha detto - si fondano anche su tutto questo: sulla capacità di ciascuno di portare il proprio contributo dentro una catena istituzionale e civile che seppe funzionare".
L'assessore ha evidenziato anche il valore della continuità tra Autovie Venete e Autostrade Alto Adriatico. "Il fatto che oggi questa società abbia scelto di esserci e di ricordare quella storia - ha osservato - è un segno importante. Significa raccogliere un testimone fatto di servizio, responsabilità e appartenenza".
Riccardi ha infine collegato la memoria dell'intervento di Autovie Venete al più ampio percorso delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del sisma. "Il Friuli sta riscoprendo le ragioni della propria rinascita - ha concluso -. Dentro questa storia ci sono le istituzioni, i sindaci, i volontari, i tecnici, le imprese pubbliche e le persone che seppero mettersi a disposizione. Autovie Venete fu parte di quella risposta e oggi Magnano in Riviera ne custodisce un segno concreto". ARC/PT/al