06/22/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/22/2026 05:04
(Arv) Venezia, 22 giugno 2026
"Il nuovo bilancio europeo 2028-2034 proposto da Von der Leyen, con la complicità di Meloni e Fitto, rischia di smantellare uno degli strumenti più importanti che l'Unione Europea ha costruito negli ultimi trent'anni per ridurre le disuguaglianze tra territori. La politica di coesione ha consentito a regioni, comuni e comunità locali di investire in servizi, infrastrutture, innovazione e inclusione sociale. Oggi vediamo, invece, il rischio di una progressiva centralizzazione delle decisioni e di una riduzione del ruolo degli enti territoriali, con risorse sempre più concentrate nelle mani degli Stati nazionali e con l'obiettivo di favorire la difesa". Lo dichiarano, tramite una nota scritta, i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra, Elena Ostanel e Carlo Cunegato, che annunciano: "Per questo abbiamo depositato una mozione che chiede al Governo e al Parlamento di difendere una politica di coesione autonoma, con risorse dedicate e una reale partecipazione di regioni e comuni alla programmazione dei fondi europei, illustrata anche a Roma da Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e dall'eurodeputata Cristina Guarda, promotrice dell'iniziativa a livello europeo. L'esperienza del Pnrr ha già mostrato i limiti di modelli troppo centralizzati: i territori devono poter contribuire alla definizione delle priorità e avere gli strumenti per rispondere ai bisogni delle proprie comunità. Difendere la coesione significa anche difendere il diritto delle persone a restare nei luoghi in cui vivono, contrastando spopolamento, marginalizzazione e crescita delle disuguaglianze. Nella mozione chiediamo, inoltre, che l'Europa continui a investire con decisione nella coesione sociale, nella transizione ecologica, nella parità di genere, nel sostegno alle piccole e medie imprese e nello sviluppo delle aree rurali e interne. Destano preoccupazione le scelte che rischiano di ridurre le risorse disponibili per questi obiettivi mentre aumentano quelle destinate alla difesa e alla sicurezza".
"Il futuro dell'Europa si costruisce rafforzando le comunità locali, non indebolendole: per questo è necessario aprire una discussione ampia che coinvolga istituzioni territoriali, società civile e parti sociali nella definizione delle priorità del prossimo bilancio europeo", concludono Ostanel e Cunegato.