FAO - Food and Agriculture Organization of the United Nations

06/26/2026 | Press release | Archived content

I settori agricolo e zootecnico nella Striscia di Gaza stanno mostrando i primi segnali di ripresa, nonostante l’entità delle distruzioni subite

Roma - Uno studio congiunto condotto dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) e dal Centro satellitare delle Nazioni Unite (UNOSAT), basata su dati satellitari ad alta risoluzione, evidenzia un iniziale ripristino delle infrastrutture delle serre in alcune zone della Striscia di Gaza. Tuttavia, la maggior parte di tali infrastrutture - oltre l'81 per cento - rimane danneggiata e fuori produzione, limitando gravemente la capacità degli agricoltori di coltivare prodotti alimentari per una popolazione che ne ha un disperato bisogno.

La valutazione ha rilevato che tra ottobre 2025 e aprile 2026 sono stati ripristinati circa 24 ettari di serre danneggiate, con la maggior parte degli interventi concentrati nel governatorato di Khan Yunis. Inoltre, nell'aprile 2026 sono stati rilevati 22 ettari di nuove strutture serricole, concentrati principalmente nei governatorati di Khan Yunis e Deir al-Balah.
Questi sviluppi coincidono con segnali incoraggianti di ripresa nel settore zootecnico, secondo la nuova analisi della FAO. Tra novembre 2025 e maggio 2026, il numero di piccoli ruminanti a Gaza è aumentato per la prima volta dall'escalation del conflitto nell'ottobre 2023. Il numero di pecore è aumentato del 33 per cento e quello delle capre dell'8 per cento, migliorando le prospettive per la produzione di latte e latticini tra le famiglie vulnerabili e contribuendo al graduale ripristino della disponibilità alimentare locale. La ripresa del settore zootecnico è stata in parte favorita dall'aumento degli aiuti di emergenza a seguito del cessate il fuoco.

I danni rimangono gravi

Sebbene la valutazione abbia individuato alcune attività di ripristino e la costruzione di nuove serre, il livello complessivo dei danni rimane esteso: 1 094 ettari di superficie serricola - che equivale ad oltre l'81% della superficie serricola totale nella Striscia (1 094 ha su 1 325 ha) - rimangono danneggiati, in leggero aumento rispetto all'80% registrato nell'ottobre 2025. I danni più gravi si concentrano nei governatorati settentrionali e a Rafah, mentre gli sforzi di ripristino si sono limitati in gran parte alle aree in cui gli agricoltori hanno riottenuto l'accesso ai propri terreni e sono in grado di mobilitare le risorse disponibili.

Il panorama agricolo nel suo complesso rimane gravemente colpito. Circa l'87% dei terreni coltivabili di Gaza rimane danneggiato, mentre le infrastrutture agricole, i sistemi di irrigazione, gli impianti di stoccaggio e i beni agricoli hanno subito perdite ingenti. Secondo la Valutazione rapida dei danni e dei bisogni nella Striscia di Gaza pubblicata nell'aprile 2026, il sistema agroalimentare ha subito danni per 1,44 miliardi di dollari e perdite per 1,46 miliardi di dollari.
"Gli agricoltori di Gaza sono pronti e determinati a rimettere in produzione ogni appezzamento disponibile: hanno semplicemente bisogno di poter accedere ai fattori produttivi e ai propri terreni", ha affermato Beth Bechdol, vicedirettrice generale della FAO. "La valutazione mostra che alcuni agricoltori hanno iniziato a riparare le serre e a ripristinare la produzione laddove le condizioni lo consentono. Ma si tratta di sforzi isolati in un contesto di distruzione diffusa. Con la stagione della semina ormai iniziata, il margine di tempo a disposizione è limitato. L'assistenza agricola di emergenza e le importazioni commerciali di sementi, fertilizzanti e attrezzature devono essere consentite a Gaza senza alcuna restrizione e senza ritardi."

La ripresa continua a incontrare notevoli ostacoli

Nonostante gli sforzi degli agricoltori per ripristinare la produzione, la ripresa rimane fortemente ostacolata. Oltre ai danni diffusi ai terreni coltivati e alle infrastrutture agricole, la ripresa della produzione alimentare locale è ostacolata dalle restrizioni all'accesso via terra e via mare, compresa l'espansione verso ovest della cosiddetta "Linea Gialla" che separa la zona di cessate il fuoco dall'area controllata dalle forze armate. La ripresa è ulteriormente ostacolata da notevoli restrizioni alla fornitura di aiuti agricoli di emergenza e all'importazione di fattori di produzione agricoli essenziali.

Di conseguenza, gli agricoltori devono affrontare una grave carenza di sementi, fertilizzanti, attrezzature per l'irrigazione e altri materiali di produzione, mentre gli allevatori continuano a lottare per accedere a mangimi, forniture veterinarie e servizi sanitari per gli animali. La quantità di fattori di produzione disponibili a Gaza rimangono scarse e sono spesso vendute a prezzi fuori dalla portata di molte famiglie di agricoltori.

Il sostegno costante della FAO

La FAO sta sostenendo la ripresa agricola attraverso una combinazione di aiuti monetari condizionati, sostegno all'allevamento e assistenza tecnica. Gli aiuti monetari condizionati della FAO per la stagione di semina del 2026 stanno attualmente raggiungendo 1 500 piccoli agricoltori nella Striscia di Gaza, consentendo a ciascuno di coltivare almeno 1 dunum (0,1 ha) di terreno. Grazie a questo sostegno, la FAO prevede che gli agricoltori produrranno una quantità di ortaggi freschi sufficiente a soddisfare il fabbisogno annuale raccomandato per oltre 100 000 persone, sulla base del consumo pro capite raccomandato dalla FAO e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. La FAO sta ampliando il programma per raggiungere altre 280 famiglie di agricoltori.

Parallelamente, la FAO sta distribuendo quasi 600 tonnellate di mangimi al mese - cinque volte la media registrata prima del cessate il fuoco. Dall'inizio del conflitto, la FAO ha consegnato oltre 6.000 tonnellate di mangimi concentrati e orzo a più di 5.000 famiglie che allevano bestiame, insieme a kit veterinari, assistenza in denaro condizionata e supporto tecnico. Questi interventi hanno aiutato gli allevatori a preservare e a ricostituire le proprie mandrie, aumentando al contempo la produzione di latte e carne.

Un investimento costante nella ripresa agricola - unito a un accesso senza ostacoli per gli agricoltori e ai fattori di produzione agricoli - è essenziale per ricostruire il sistema agroalimentare di Gaza e per ridurre la dipendenza a lungo termine dagli aiuti umanitari.

FAO - Food and Agriculture Organization of the United Nations published this content on June 26, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on July 02, 2026 at 09:45 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]