Regione Friuli Venezia Giulia

04/27/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/27/2026 14:09

50° Sisma:Fedriga, autonomia e responsabilità nel solco Modello Friuli

Riccardi, se abbiamo superato crisi come la pandemia è perché si è attinto alla lezione del "Modello Friuli" oggi ascoltato dai protagonisti
Udine, 27 apr - "Oggi io credo che la grande sfida sia quella dell'autonomia, che non può essere ideologizzata né da una parte né dall'altra: sicuramente la gestione post terremoto '76 è un esempio di fortissima autonomia, molto pratica, in grado di dare risposta ed è il principio su cui deve essere ispirata anche l'autonomia odierna: la domanda che dobbiamo porci, in estrema sintesi, non è: che competenze mi piacerebbe avere? Ma quali competenze posso esercitare al meglio per rispondere più velocemente e in modo più efficace alle esigenze dei cittadini che rappresento".
Con questa sollecitazione il governatore Massimiliano Fedriga ha chiuso il convegno inserito nel programma di eventi per il cinquantenario del sisma, dedicato al "Modello Friuli" svoltosi in auditorium Comelli nella sede della Regione di Udine in collaborazione con l'Associazione dei Consiglieri Regionali del Friuli Venezia Giulia e l'Associazione dei Comuni e dei Sindaci del terremoto.
Attraverso le testimonianze di protagonisti della vita politica e amministrativa regionale, il convegno ha ricostruito le scelte che hanno guidato la ricostruzione, evidenziando gli elementi distintivi del "Modello Friuli": responsabilità istituzionale, autonomia decisionale e visione di lungo periodo.
Sottolineando come la capacità di reazione della Regione derivi ancor oggi da una "paternità civile" che si ritrova nell'operato dei sindaci, Fedriga ha analizzando con franchezza il quadro normativo, rimarcando come "la normativa nazionale sia totalmente cambiata: oggi alcune scelte non saremmo nella possibilità di poterle adottare. Viceversa, io credo - ha osservato il governatore - si debba fare una legislazione in cui si possa agire: poi se uno sbaglia deve pagare, ma non si può avere l'accusa preventiva addirittura prima dell'errore". Il governatore ha infine denunciato "un blocco della struttura centrale dello Stato che non vuole nemmeno sentire parlare di riduzione di competenze, quando invece le Regioni cercano semplicemente di dare risposta più veloce alle esigenze dei cittadini".
L'assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha approfondito la lezione del 1976 citando due pilastri fondamentali della ricostruzione. "La prima lezione è il comportamento della classe dirigente, quella che continuava a dividersi al mattino sui provvedimenti ordinari e il pomeriggio trovava le convergenze necessarie per assumere tutti i provvedimenti importanti che hanno fatto segnare il successo della ricostruzione all'unanimità".
"Il secondo elemento - ha evidenziato Riccardi - è la catena della politica: c'erano i partiti, c'erano le relazioni e i rapporti istituzionali che hanno consentito a quella classe dirigente di esprimere la propria credibilità nei confronti di coloro che governavano e che stavano in Parlamento. È l'esaltazione di quel modello che considero ancora strategico e vincente: il processo legato alla sussidiarietà, quella catena di governo che ha visto lo Stato, il ruolo della Regione, e la scelta della Regione coerentemente a quell'impostazione, fino alla figura del sindaco funzionario delegato".
Riccardi ha inoltre ribadito che questa eredità è stata fondamentale per affrontare le crisi moderne: "Ogni evento tragico porta con sé una lezione di coesione e responsabilità; abbiamo vissuto la pandemia e, se è stata superata, è perché si è attinto a questa lezione che oggi abbiamo ascoltato dai protagonisti".
A margine del convegno, l'assessore alle Finanze Barbara Zilli ha ribadito l'eccezionalità del percorso friulano. "Il Modello Friuli è un esempio unico, mai replicato a livello internazionale, fondato sulla delega ai sindaci e su una catena istituzionale efficace coordinata da Zamberletti. Ma c'è stato anche un ingrediente essenziale: la tenacia dei friulani, che hanno trasformato la disperazione in un impegno instancabile per ricostruire. Oggi questo patrimonio ci consegna gratitudine e la responsabilità precisa di continuare a lavorare insieme nell'interesse delle comunità".
L'evento, condotto da Paolo Mosanghini, condirettore NEM - Messaggero Veneto, ha vito gli interventi di Dario Barnaba, presidente dell'Associazione Consiglieri, di Roberto Dominici, già assessore regionale alla ricostruzione, e di Giancarlo Cruder, già sindaco di Tarcento e, in tempi successivi, già presidente della Giunta regionale.
L'incontro ha anticipato inoltre i contenuti di un volume in corso di pubblicazione, che raccoglierà leggi regionali, documenti tecnici e contributi di analisi, con l'obiettivo di mettere in luce le scelte di governance che si sono rivelate vincenti nel processo di ricostruzione. ARC/EP/al
Regione Friuli Venezia Giulia published this content on April 27, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on April 27, 2026 at 20:10 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]