06/19/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/19/2026 03:44
(Arv) Venezia, 19 giugno 2026
"I dati diffusi da Libera inerenti reati-spia, interdittive, segnalazioni di operazioni illecite e processi, ci consegnano una volta per tutte un quadro che, per quanto riguarda il Veneto, non è più possibile ignorare o ridimensionare nella sua gravità: le infiltrazioni mafiose non sono più un'emergenza straordinaria, ma una presenza strutturale che va contrastata a tutto campo". Lo affermano, in una nota, i consiglieri regionali del Partito Democratico, Gianpaolo Trevisi, presidente della Commissione per la promozione della legalità di palazzo Ferro Fini, e il capogruppo dem, Giovanni Manildo, che puntualizzano: "La percezione di quanto le mafie rappresentino una voragine in termini di sicurezza del territorio è ancora troppo limitata. Questo perché le mafie si insinuano usando mezzi che vanno al di là della violenza o dell'intimidazione visibili a occhio nudo: oggi cercano consenso, relazioni, opportunità di investimento e talvolta trovano interlocutori disponibili nel mondo economico. Il dato dei quasi 28mila reati-spia che collocano il Veneto al terzo posto nazionale nel 2024, assieme all'incremento delle interdittive antimafia, dimostrano che l'azione di contrasto funziona. Ma se vogliamo dare nuovo rilancio al nostro sistema economico, come gli indicatori diffusi in questi giorni esigono, non si può delegare questa battaglia esclusivamente a magistratura e forze dell'ordine: deve diventare una responsabilità collettiva".
Secondo gli esponenti dem "accanto alla necessità di prestare una crescente attenzione ai flussi finanziari e alla trasparenza negli appalti, a livello istituzionale va promossa e coordinata una costante attività di formazione e sensibilizzazione: nelle scuole, nelle amministrazioni pubbliche e nel mondo delle imprese. Un progetto che, attraverso la commissione competente, vogliamo mettere in campo con determinazione, a tutela dell'economia sana e della sicurezza del Veneto".