07/27/2026 | Press release | Distributed by Public on 07/27/2026 10:22
(Arv) Venezia, 27 luglio 2026
"Quando una manifestazione o un evento pubblico diventano il pretesto per scatenare aggressioni violente nei confronti delle Forze dell'Ordine e seminare devastazione, è palese che non ci troviamo di fronte a persone che esprimono dissenso ma abbiamo a che fare con veri e propri delinquenti". La presa di posizione è del consigliere regionale del Partito Democratico, presidente della Commissione per la promozione della legalità, Gianpaolo Trevisi.
"Manifestare è un diritto costituzionale che va tutelato. Proprio per questo - evidenzia Trevisi - non può essere lasciato in balia di gruppi violenti che trasformano le piazze in teatri di scontro. Un compito che spetta al Governo, che invece in queste ore sembra più occupato a fare polemica politica, cercando di far passare l'idea che il tema sicurezza sia una sua esclusiva".
"Ai cittadini e agli operatori di polizia impegnati a garantire l'ordine pubblico in situazioni ad alta tensione - prosegue Trevisi - va assicurato un sistema di tutele che ad oggi appare insufficiente. Da un lato, è necessario rafforzare tutta la parte di lavoro preventivo, per individuare e bloccare a monte i facinorosi con intenzioni violente, contemporaneamente va rafforzata la rete di collaborazione tra i soggetti promotori delle manifestazioni e chi gestisce l'ordine pubblico, in modo da ridurre al minimo i rischi di infiltrazioni pericolose. Non da ultimo, c'è il tema delle risorse da investire per incrementare i mezzi a disposizione delle forze di polizia".
"Pianificazione, investimenti, prevenzione: questa è la strada maestra per garantire la libertà di manifestare. Scongiurando rischi pesantissimi in termini di incolumità per i cittadini che partecipano pacificamente alle manifestazioni e per chi lavora sul campo a tutela della sicurezza pubblica, che va tutelato concretamente e non a parole: perché chi tocca le donne e gli uomini in divisa tocca lo Stato", conclude Trevisi.