WWF Italia Onlus

06/10/2026 | Press release | Distributed by Public on 06/10/2026 04:50

Pesticidi: il voto del Consiglio europeo decisivo per la salute del pianeta e di tutti noi

Venerdì 12 giugno sarà una delle date decisive per comprendere il futuro della legislazione europea sui pesticidi e quindi sulle sue conseguenze su salute e ambiente.

Il consiglio UE voterà, infatti, il pacchetto "omnibus" sulla sicurezza alimentare e dei mangimi, così come proposto dalla Commissione e modificato solo in parte dal Consiglio. Tale proposta rischia di indebolire gravemente le tutele ambientali e sanitarie esistenti.

Per questo Greenpeace Italia, Lipu-BirdLife Italia, Federazione nazionale Pro Natura e WWF Italia, insieme al coordinamento europeo delle associazioni ambientaliste e della società civile, guidato da PAN Europa, fanno appello ai rappresentanti dei governi affinché respingano la proposta.

Le associazioni, sebbene abbiano accolto con favore alcuni miglioramenti introdotti dal Consiglio alla proposta della Commissione, tra cui l'emendamento che limita l'autorizzazione illimitata alle sole sostanze a basso rischio, ritengono che la proposta rimanga altamente preoccupante.

In particolare, restano inaccettabili altri elementi, come l'estensione dei periodi di permesso d'uso (grace periods) dopo un eventuale decisione di non rinnovabilità di una sostanza, nonchè l'allentamento delle norme sulle deroghe.

"Le ragioni per opporsi a questa proposta non sono ideologiche ma dettate dalla scienza" affermano le organizzazioni.

Infatti, un parere legale indipendente conclude che la proposta viola il diritto primario dell'Unione Europea, non rispetta il principio di precauzione e non soddisfa gli obblighi derivanti dalla Carta dei diritti fondamentali. Una valutazione scientifica indipendente commissionata dal Parlamento olandese, inoltre, dimostra che la proposta non raggiungerà i suoi obiettivi dichiarati: non ridurrà gli oneri amministrativi né accelererà l'innovazione e l'autorizzazione dei prodotti biologici di controllo.

Al contrario, rischia di prolungare la presenza di sostanze nocive sul mercato, aumentare la complessità amministrativa e trasferire la responsabilità dai produttori di pesticidi alle autorità pubbliche. L'EFSA ha inoltre confermato che, con l'assunzione di 50 nuovi dipendenti e un budget adeguato, l'attuale arretrato nella valutazione dei pesticidi potrebbe essere risolto entro tre anni, a patto che gli Stati membri esercitino il loro potere di respingere come inammissibili i dossier incompleti presentati dall'industria.

"Nel bel mezzo delle crisi della biodiversità e dell'inquinamento, indebolire le tutele è un controsenso, mentre sarebbe invece necessario rafforzarne l'applicazione -proseguono le associazioni - Per questo chiediamo ai rappresentanti dei governi di sostenere gli emendamenti volti a eliminare i grace periods più lunghi e le norme di deroga meno restrittive, preservando l'integrità del quadro precauzionale stabilito dal regolamento fitosanitari".

Le associazioni, inoltre, esortano il Consiglio a richiedere una valutazione d'impatto della proposta della Commissione, finora assente, fatto che viola i principi di 'Better Regulation' e le politiche basate su prove scientifiche.

Le richieste delle associazioni sono sostenute dall'azione di oltre 11.000 cittadini europei che nelle scorse settimane hanno inviato messaggi ai decisori politici dicendosi contrari alla proposta della Commissione, preoccupati delle conseguenze che questo voto potrà avere sulla salute umana, sull'acqua e sull'ambiente.

"Chiediamo pertanto ai ministri di anteporre la salute delle persone e il benessere del pianeta ai benefici finanziari a breve termine delle aziende, vietando i pesticidi più tossici, promuovendo pratiche agricole sicure e sostenendo gli agricoltori nella transizione, mentre respingono la proposta omnibus sui pesticidi" concludono le tre associazioni, invitando al contempo i cittadini a far sentire la propria voce per la salute nostra e del pianeta".

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